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FRANCESCO BINFARÈ
Direzione del Centro Cassina srl dal 1969 al 1975
Art Director di Cassina dal 1973 al 1988
Ha realizzato progetti per Cassina, De Padova, Venini
Progetta per Edra dal 1992 e per Magis dal 2004

Nasce e vive a Milano. Nel 1960 incontra Cesare Cassina che gli offrirà l’ambita opportunità dell’arte nell’ambito industriale. Dal 1967 al 1980 realizza un grande ciclo di disegni che tuttora costituisce la fonte analogica più importante della sua ricerca. Alcuni capitoli, come Il gigante e l’ombra, La colpa e l’architettura, a proposito dell’archetipo come matrice, già prefigurano i temi nodali del Post modernismo.

Al Centro Cassina, un laboratorio per la ricerca del design, costituito da Cassina e da C&BItalia. lavora con un gruppo di tecnici e artigiani, e trasferisce nella ricerca del design i processi sperimentati nella pratica artistica. Indaga metodi inediti per stimolare la creatività individuale e collettiva. Coinvolge architetti e designer nella creazione di prodotti diventati miti del design italiano come Maralunga di Vico Magistretti, Up 5 e Sit Down di Gaetano Pesce, Bambole di Mario Bellini, AeO di Archizoom. Coordina la realizzazione di progetti per la mostra New Domestic Landscape al Moma di New York (1972). Realizza viaggi di ricerca in India, Stati Uniti, Giappone (1970-1973). Promuove iniziative sperimentali come Braccio di ferro con Gaetano Pesce e Alessandro Mendini (1973) per l’edizione di modelli d’avanguardia, come Environmedia con Mario Bellini e Pierpaolo Saporito (1974) per l’impiego di media interattivi nella prassi del progetto.
Nel 1980 costituisce un proprio Centro Design e Comunicazione per la ricerca e la promozione di progetti, alcuni dei quali realizzati per Cassina, tra cui Cab di Mario Bellini, Wink di Toshiyuki Kita, Tramonto a New York, Sansone, Feltri di Gaetano Pesce.

Progetta gli allestimenti per il lancio dei nuovi prodotti e inventa quello che più tardi nel gergo progettuale verrà definito concept dell’evento, dando allo spazio progettato un tema e un titolo autonomi . Tra i più interessanti: Il Ponte (Cassina 1977), I fiori crescono sulle rovine (1978), Design, autoritratto con padre e architettura (Triennale 1979 ), Il confine (Cassina1980), Il tempo dell’acqua o dei bagnanti dopo Marx (Cassina 1982), L’isola dei fiori del vento (1984), New Adam and Eve (Venini 1985). Con Il Ponte inizia in questo modo un ciclo di installazioni significanti, una sorta di viaggio metaforico e rappresentativo del design e della metamorfosi socioculturale di fine millennio, che si concluderà nel 1996 con la mostra La mia Mano Destra alla Galleria Milano.
Dal 1982 al 1985 collabora con Venini e realizza Il Cielo, una collezione di oggetti illuminanti.
Ha insegnato alla Domus Academy di Milano, al Royal College of Art di Londra, all’Istituto Europeo di Design di Milano e ha tenuto workshop e conferenze in molte città del mondo.

Nel 1992, in un momento di intenso dialogo con Pierre Restany, termina i grandi dipinti su lenzuolo Tracce emozionali domestiche e viene chiamato da Massimo Morozzi a progettare un modello per Edra. L’incontro con Edra segna l’inizio di una stagione singolare e affascinante con l’invenzione e il disegno di grandi divani, come L’homme et la femme (1993), Flap (2000), On the rocks (2004), dove sintetizza il movimento interattivo, la curiosità e l’interesse per il comportamento umano.

Dall’incontro del 2004 con Eugenio Perazza e Magis si sviluppa una nuova esperienza dove la qualità e il significante si misurano con le problematiche della produzione di grande serie.
Il divano Corbeille per Edra (2006) e la collezione Annett per Magis (2007) sono i primi prodotti di un nuovo periodo espressivo.
Angels
Brenno
Corbeille
Damier
Damier tavolo
Flap
Flap Skykiss
H/F Esse
H/F L'homme et la femme
H/F Tangeri
On The Rocks
Shark
Sherazade
Sherazade Odalisca
Sofà
 
STEVEN BLAESS
Blaess si occupa attivamente di architettura concettuale d'interni, design di arredi e prodotti industriali, sviluppo grafica e cura dei dettagli. Responsabile della gestione progetti, da cui dipende il coordinamento di clienti, cantieri e opere pubbliche nazionali, funge da anello di collegamento e coordina a livello internazionale la fabbricazione di prodotti e plastica, tutte attività inscindibili dalla creazione di prodotti e progetti di qualità. Blaess ha raggiunto la selezione finale del Concorso per la Torcia dei Giochi Olimpici e Paraolimpici di Sidney 2000. Nel 1999 è stato invitato a disegnare alcuni prototipi per Alessi. La seduta “meditation pod”, serie m, è stata scelta da Edra per essere ulteriormente sviluppata in vista di un eventuale lancio commerciale nel 2001, mentre con lo stesso intento Nemo Italianaluce ha selezionato le sue luci della serie infinito. Blaess ha inoltre firmato il design di prodotti industriali per numerose aziende europee e internazionali. I "prodotti" che creo non sono semplicemente oggetti di design, ma esprimono una particolare simbologia, in quanto forme al cui interno si racchiudono un significato armonico e un'energia sacra. Creare entro i confini del mondo reale messaggi visivi ispiratori che incoraggino ad essere e a superare le proprie aspettative per vivere la potenzialità allo stato puro: questo l'obiettivo perseguito da Blaess, perfettamente riflesso nelle sue creazioni.
Meditation Pod
 
FERNANDO & HUMBERTO CAMPANA
Fernando, nato nel 1961 in provincia di San Paolo, dopo la laurea in architettura, frequenta il corso di design industriale del Museo brasiliano di scultura. Humberto, nato nel 1953 in provincia di San Paolo, dopo la laurea in legge, segue anche lui un corso di disegno industriale presso il Museo brasiliano di scultura.

Assieme iniziano ad operare nell’ambito del design artistico, partecipando a mostre e a workshop internazionali con pezzi realizzati manualmente. Tra le personali più importanti: Sconfortevoli nel 1989 a San Paolo; la Retrospettiva nel 1999 a Rio De Janeiro; Never letting the poetry escapae nel 2003 al Tama di Tel Aviv. Nel 2003 la personale al Centro Culturale Banco do Brasili a Brasilia , a Lisbona nell’ambito di Experimenta e a Stoccolma. Nel 2004 realizzano la casa ideale per la Fiera dei Colonia . Sempre nel 2004 il design Museum di Londra li celebra con l’esposizione Zest for life. Tra le collettive più importanti: Nel 1998 Porject 66 con Ingo Maurer al Moma di New York; Air en forme al Mueso di design e arti applicate di Losanna. Sempre nel 2000 la partecipazione alla Biennale di Saint’Etienne e quella a Blow up al Vitra design museum di Berlino. Nel 2002 sono presenti a Milan in a Van al Victoria and Albert Museum di Londra.

Hanno realizzato un lampadario per Swarowski nel 2003.

Hanno collaborato con le aziende italiane O Luce, Fontana arte e Cappellini Progetto Oggetto. Attualmente lavorano per Edra, per cui hanno firmato alcuni dei loro progetti più importanti, come Vermelha, Anemone, Boa, Favela, e per Alessi e stanno sviluppando nuovi prodotti per Vitra. I loro pezzi sono esposti in alcuni dei più importanti musei del mondo. Nel 2004 hanno firmato collezioni d’accessori d’abbigliamento per Firma Casa di San Paolo e per Melissa, azienda brasiliana del Rio Grande do Sul.
Aguapè
Anemone
Azul
Boa
Brasilia
Cabana
Campana
Cipria
Cone
Corallo
Cotto
Favela
Aster Papposus
Kaiman Jakarè
Jenette
Leatherworks
Leatherworks
Miraggio
Scrigno
Segreto
Sushi
Verde
Vermelha
Zig zag
Zig zag paravento
 
JOHN DENTON
Denton, Corker e Marshall sono uno dei più prestigiosi studi di architettura australiani, con base a Melbourne. Sono loro, fra l'altro, le ambasciate australiane a Pechino e Tokyo, il nuovo centro fieristico di Melbourne, e, sempre a Melbourne, il nuovo Museo dello stato di Victoria. La sedia Adelphi è stata originariamente disegnata per gli arredi dell'hotel Adelphi di Melbourne.
Adelphi
 
DANTE DONEGANI
È nato a Pinzolo (Trento) nel 1957; si laurea in Architettura a Firenze nel 1983 e lavora dal 1987 nella Corporate Identity Olivetti. Dal 1993 é Direttore del Corso di Design di Domus Academy. Vive e lavora a Milano occupandosi di architettura, interni, allestimenti e design. Ha disegnato prodotti per Sildomus, Cavari, Isuzu, Radice, Steel, Menphis e Luceplan. Ha progettato allestimenti di mostre d'arte tra cui: Michelangelo Architetto; Artemisia Gentileschi, Mondrian e De Stijl, Impressionisti della National Gallery di Washington, Piero della Francesca, allestimenti commerciali e sistemi di esposizione per Fissler, Nolan Helmets, St Pauls International, Montell, Guzzini. Ha disegnato numerosi arredi per case private e negozi e ha parteciato a corsi di architettura quali "Waterfront di Manhattan" di New York 1988 (1° premio ex aequo), "Berlin Wall", Berlino 1987 (1° premio); "A square with a monument", Kejhanna (Japan) 1991 (2°premio).
Passepartout
 
JACOPO FOGGINI
Capriccio
 
MASSIMO MOROZZI
Massimo Morozzi, architetto, nasce a Firenze nel 1941. Vive e lavora a Milano. E’ membro fino al 1972 del Gruppo Archizoom. Dal 1972 al 1977 coordina il Centro design Montefibre per la progettazione di di prodotti tessili per arredamento, contribuendo a fondare le discipline del Design Primario. Associato successivamente al gruppo CDM (Consulenti design Milano) sviluppa progetti di immagine coordinata (Aereoporti di Roma), di linee di prodotto (Louis Vuitton-Parigi). Nel 1982 apre uno studio indipendente e dirige la sua attenzione verso il settore del product design di oggetti di servizio per la casa e più generale dei beni di largo consumo. Innovazione funzionale e forte figurazione sono i referenti delle realizzazioni più recenti con Alessi, Cassina, Driade, Fiam, Giorgetti, Ideal Standard, Mazzei, Tendentse, Edra, Progetti, Metals, Sintesi. Ha sviluppato importanti progetti e realizzazioni con aziende giapponesi fra cui: concept car per Nissan; il logotipo di Crea. Dal 1987 è’ art director di Edra per la quale ha disegnato vari prodotti, tra i quali il sistema componibile Paesaggi Italiani . Ha tenuto lectures e seminari in Amsterdam, San Paolo, Melbourne, Tokyo, Cape Town, Stoccolma e presso la Domus Academy e l’Istituto Europeo di Design di Milano. Le sue opere sono presenti nelle collezioni del Museum of Modern Art di New York e del Musée des Arts Decoratives di Parigi
Aqua
Aquarello
Croma
Neolitico
Penta
Paesaggi Italiani
Topolone
 
INGA SEMPÈ
Nata a Parigi (1968). Vive e lavora a Parigi. Laureata all’ENSCI-les Ateliers a Parigi nel 1993. Pratica da George Sowden (1989). Dopo la laurea, nel 1994, ha lavorato sei mesi per Marc Newson a Parigi. 1997-1999, lavora con Andrée Putman a Parigi. 2000, inizia a lavorare da sola, presenta progetti al VIA: una lampada articolata ed un orologio il cui sistema é un brevettato. Nel 2001 una seconda lampada sviluppata con il VIA é scelta da Cappellini. Nel 2001 è borsista per un anno all'accademia di Francia a Roma (Villa Medici). Nel 2002 altre lampade con Cappellini e Progetti con Baccarat. Mostre personnali: giugno- settembre 2003 al Musée des Arts Décoratifs, Paris. Premi: 2000, Premio de la critique de la presse internationale catégorie éclairage. 2002, Grand Prix de la création de la Ville de Paris.
Brosse
Chantilly
 
EZRI TARAZI
Nato in Israele nel 1962, gestisce sin dal 1990 lo studio Tarazi, attivo nel design per importanti aziende internazionali come Intel, Beko, Sagitte, Sonacris, Keter, Magink e Microsoft.

Premiato nel 2002 dal governo israeliano per la sua attività, sia in patria che all’estero, ha esposto suoi lavori in gallerie e musei in tutto il mondo.

Per otto anni è stato direttore del Dipartimento di design industriale dell’Accademia Bezalel a Gerusalemme, dove attualmente conduce il dipartimento del nuovo programma di master.

Nel 2001 ha fondato Design Cap, un network internazionale composto da 70 designer con i quali ha sviluppato cinque workshop internazionali sul design alternativo.

Membro del nuovo museo del design israeliano, ha fondato nel 2004 il Centro Design d’Israele.
Baghdad
 
PETER TRAAG
Peter Traag nato nel 1979 a Telegen in Olanda, studia design, prima ad Arnehem, quindi al Royal College di Londra, dove attualmente vive e lavora. Prima del diploma, nel 2003 ha iniziato a collaborare con lo studio Mike Smith per progetti di mostre e allestimenti. Parallelamente ha iniziato a sviluppare i propri progetti di design. Prima di realizzare industrialmente il suo primo pezzo, Sponge per Edra, ha esposto al design Museum di Londra ed ha lavorato per il British council di Londra. E’ stato premiato con una borsa di studio dalla Esmée Fairbairn Foundation.
Mummy
Sponge
 
MASANORI UMEDA
Nasce nel 1941 a Kanagawa in Giappone. Si diploma alla scuola di design Kuwasawa a Tokyo nel 1962. Si trasferisce nel 1967 a Milano dove inizia a lavorare nello studio di Achille e Piergiacomo Castiglioni. Dal 1970 al 1979 è consulente per il design dell'Olivetti. Nel 1980 ritorna in Giappone e fonda a Tokyo un proprio studio: U-Metadesign Inc. Tra le sue opere più importanti il letto Tawaraya del 1981 per Memphis, nel 1988 i progetti di lampade per la Yamagiwa, nel 1989 il sistema di toilette per luoghi di lavoro per Inax Corporation e la Tomato Bank a Okayama. Ha partecipato a varie mostre internazionali. Tra i riconoscimenti: il premio Braun in Germania nel 1968; il premio dell'Associazione dei designer commerciali giapponesi nel 1984; nel 1986 il gran premio per il design del vetro.
Anthurium
Getsuen
Rose Chair
Soshun
 
MAARTEN VAN SEVEREN
(1956 - 2005) Nato a Anversa. Designer, produceva nel suo laboratorio pezzi in serie limitata. Tra le numerose realizzazioni di interior design ricordiamo quelle dell'ingresso del Museo di arte moderna di Gand e del palazzo Saint Honoré a Parigi che raggruppa i servizi del ministero della cultura. Ha collaborato con l'architetto olandese Rem Koolhas per la realizzazione degli interni di una villa parigina e di una casa a Floriac. Nel 1998 ha disegnato una sedia per Vitra. Ha partecipato a numerose esposizioni, tra le quali la mostra sul Minimalismo e su "Made in Belgium" alla Biennale di Courtrai del 1994. E' stato invitato al VIA parigino e alla Triennale di Milano nel 1996.
Blue bench
 
LEONARDO VOLPI
Nato nel 1961, dopo gli studi artistici inizia a lavorare a stretto contatto con le industrie vicine all'arredamento. Cresce professionalmente a fianco di tecnici facendo proprie le problematiche industriali, risolvendo,giorno per giorno, i tanti piccoli problemi che nascono dalla genesi di trasformazione di un prototipo in prodotto di serie, con un approccio sostanzialmente realistico al progetto.
Nel 1986 fonda lo studio Eureka; dal 1995 apre uno studio indipendente di progettazione e comunicazione del prodotto, annoverando collaborazioni con numerose aziende del settore arredamento e illuminazione, ristrutturazioni e disegno di spazi commerciali. Dal 1987 disegna e industrializza prodotti per Edra e Mazzei.
Fortuna
 
Adelphi Aguapè Anemone Angels Anthurium Aqua Aquarello Azul Baghdad Blue bench Boa Brasilia Brenno Brosse Cabana Campana Capriccio Chantilly Cipria Cone Corallo Corbeille Cotto Croma Damier Damier tavolo DC Damier DC Flap DC Getsuen DC On The Rocks DC Sushi DC Tatlin Favela Flap Flap Skykiss Fortuna Getsuen H/F Esse H/F L'homme et la femme H/F Tangeri HN Aster Papposus HN Kaiman Jakarè Jenette Leatherworks Leatherworks Meditation Pod Miraggio Mummy Neolitico On The Rocks Passepartout Penta Rose Chair Scrigno Segreto Shark Sherazade Sherazade Odalisca Sofà Soshun Sponge Sushi Tatlin Topolone Verde Vermelha Zig zag Zig zag paravento