
CHANTILLY
Inga Sempè - 2007
Inga Sempè - 2007
Il nome esprime con chiarezza la natura del pezzo,
composto, come la crema Chantilly (panna e crema) di due
elementi, uno più soffice e l'altro più consistente. All'interno
c'è un'anima rigida che sostiene le onde di morbidezza,
formando alla sommità un piano d'appoggio rivestito in
cuoio.Il rivestimento in satin è volutamente lasco.
Si appoggia, increspandosi delicatamente, per non
comprimere la morbidezza, lasciando che il tessuto
moltiplichi la sua luminosità tra le pieghe. La sagoma
circolare e l'altezza dello schienale ricordano nella forma,
modelli ottocenteschi, ma non nella sostanza: quelli erano
rigidi, Chantilly, invece, è una nuvola di dolcezza
e di sensualità. Suggerisce immagini erotiche; ricorda
con le sue pieghe e i suoi luccichii gli abiti di Valentino
o di Madeleine Vionnet; allude con le sue curve alla burrosa
silouhette di Marilyn Monroe. Le analogie con la moda
appartengono al viaggio immaginario che il prodotto
suggerisce. Mentre il riferimento alla crema Chantilly
rimanda al gusto, un senso immediato e pervasivo, che ben
si presta a suggerire l'emozione offerta da questo nuovo
genere d'imbottito. Il primo che, abbandonato il bon ton
del prèt à porter, si veste da gran sera o con negligè
di lucida seta, per accogliere, ma prima di tutto per sedurre.
Con il suo portamento imperioso pare predestinato
ad occupare la centralità dei luoghi.




GALLERIA FOTOGRAFICA








