
KAIMAN JAKARÈ
Fernando Campana & Humberto Campana - 2006
Fernando Campana & Humberto Campana - 2006
Secco e umido sono attributi del clima
calzanti anche per il design. Quello
di Fernando e Humberto Campana
è senza dubbio un design umido.
Alimentato dalla natura brasiliana,
quella soverchiante dell’Amazzonia e
quella vischiosa del Pantanal, paludi
infestate di caimani, è denso di umori.
Non è asciutto, esatto, ma generoso
di forme e sensazioni. E’ avvolgente,
invadente, carnale, come certe piante
dell’Amazzonia. E’ sensuale e inquietante,
come i caimani jacaré che
strisciano nel fango, come le stelle
marine giganti che popolano i mari
opachi del Brasile. E’ denso come le
nebbie delle foreste e degli stagni. E’
tattile e pare di sentirlo sulla pelle,
come le guazze e le brume. Le loro
ultime creature, Kaiman Jakarè, un
imbottito privo di struttura, composto
da vari elementi di forma irregolare
che s’inseriscono uno nell’altro sino a
definire una sagoma simile ad un ammasso
di alligatori e Aster Papposus,
una seduta senza struttura, costituita
da due elementi analoghi sovrapposti
che pare una grande e tentacolare
stella marina, dove accomodarsi
sostenuti e abbracciati dai tentacoli,
assieme al divano Boa, un groviglio
di anse, esprimono compiutamente la
natura umida del loro design.
Le immagini su fondi sporchi, quasi
fangosi, che piano sfumate dalle
nebbie umide del Pantanal, dove corpi
umani si mischiano in una fusione
sensuale agli elementi degli imbottiti,
evidenziano il tropicalismo umido di
Fernando e Humberto Campana. Un
design che suggerisce sensazioni violente,
quelle che la loro terra suggerisce
e alle quali, senza pudore, hanno
deciso di dare libero corso.
Tra i rivestimenti esclusivi, scelti per
esaltare le affinità con il mondo
animale, una pelle stampata
coccodrillo, alcune pellicce sintetiche,
un tessuto a squame lucide in colori
cangianti.
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