maggio 2026
A Spartera
“La felicità è reale solo se condivisa” scriveva Christopher McCandless nel suo quaderno, poco prima che l’avventura solitaria vissuta nei vasti silenzi dell’Alaska si trasformasse in leggenda grazie al libro e al film Into the Wild.
Le nove parole, destinate a risuonare ben oltre i confini selvaggi, lasciano un prezioso messaggio: la certezza che ogni scoperta, ogni traguardo e perfino ogni dolore acquisiscano senso compiuto solo quando trovano eco nell’altro.
Lo stesso spirito riecheggia in Homen Residences, luoghi da sogno disseminati ai quattro angoli del globo, che trovano il loro più profondo significato proprio nell’idea di condivisione. Questa è la visione di Jérôme Picard, ideatore e proprietario del progetto.
La residenza che porta il nome “A Spartera” – in corso significa condivisione – è una di queste location. Si trova nel Golfo di Pinarello, a pochi chilometri da Porto Vecchio. Un luogo incantevole che accoglie un piccolo porticciolo di pescatori, spiagge di sabbia bianca e una vista mozzafiato sul mare.
Il progetto si inserisce perfettamente in questo contesto, incarnando i valori della convivialità e della serenità. Come racconta Picard: “È un modello di ospitalità ibrido. L'obiettivo è offrire la sensazione di sentirsi a casa e allo stesso tempo creare occasioni di incontro. Un luogo per vivere momenti unici con le persone che amiamo, per grandi tavolate, scoppi di risate, tutti quegli attimi di felicità che ci uniscono.
Pinarello mi ha affascinato, è stato un amore a prima vista, come capita raramente. Il mare, la sagoma maestosa dei pini marittimi, il profumo delle erbe aromatiche della macchia mediterranea. Da subito ho voluto che l'intero progetto fosse aperto al panorama e al giardino, che l'architettura si affacciasse sull'orizzonte, che interno ed esterno diventassero un tutt'uno”.
Questo prende forma attraverso l'architettura, che scolpisce ambienti concepiti come estensioni del sé, aprendo al contempo spazi di respiro comuni, favorendo gli scambi quotidiani, in un sottile equilibrio tra interiorità e socialità, tra rifugio e incontro.
“A Spartera è pensata per fondersi con l’ambiente, pur rimanendo discretamente, quasi furtivamente presente attraverso una sintesi tra l’architettura contemporanea, elegante e curata nei minimi dettagli, e la tradizione corsa”, spiega l’architetto Joseph Battistelli.
Un risultato ottenuto grazie all’uso di un materiale locale come il granito, che ancora l'edificio al suolo come avveniva per gli antichi ovili dell'isola. “La mineralità diventa qui un linguaggio a sé stante, una memoria trasformata in materia, evocando edifici del passato e affermando al contempo uno stile contemporaneo. Le pareti in pietra interagiscono con il metallo color bronzo, giocando con la luce e i riflessi”, prosegue Battistelli.
La grande porta vetrata di tre metri d’altezza, che si apre in un gesto ampio e silenzioso, permette A Spartera di abbracciare la vista, mentre il pergolato interrompe la massa, tagliando con precisione la pietra e creando un sottile collegamento tra la facciata posteriore e il volume che si slancia in avanti.
Due ali principali e due dépendance sono organizzate attorno a una piscina concepita come uno specchio d’acqua che cattura i riflessi, accoglie il cielo e diventa un punto di equilibrio tra minerale e vegetale.
“In Corsica la luce è onnipresente, vivida e contrastante: ha quindi guidato le nostre scelte, diventando essa stessa materia del progetto. I pergolati si ispirano al disegno degli aghi di pino: filtrano la luce, proiettano ombre mutevoli, modificando la percezione di A Spartera con il passare delle stagioni. Mi piace pensare che questa architettura vivrà e si trasformerà, acquisendo una patina che rafforzerà il suo legame con l’isola” conclude Battistelli.
A Spartera è caratterizzata da un equilibrio tra solidità e leggerezza. Una sensazione rafforzata dalle terrazze sospese delle camere e del soggiorno, che si aprono direttamente sulla piscina e sul paesaggio.
L’interior design, curato da Géraldine Contet, è stato pensato per creare un ambiente che offra il massimo del comfort. In ogni stanza sono impiegati materiali pregiati, come la pietra sarda e il marmo bianco venato, mentre il soffitto decorato con stucchi e il camino scultoreo creano un'atmosfera calda e accogliente.
“A Spartera è concepita come un’ode alla libertà e alla convivialità – racconta Contet – Qui l’architettura sfuma sullo sfondo per trasformarsi in un viaggio sensoriale. Ho scelto di riecheggiare la tecnicità della costruzione rivelando alcuni dettagli strutturali, in modo che diventassero parte della narrazione. Mi sono innamorata del lavoro di Alexandre Labruyère, un ebanista la cui sensibilità ha risuonato immediatamente con lo spirito del luogo grazie alla realizzazione di pezzi su misura. Per me l’autenticità risiede nella profonda armonia con l’ambiente”.
Il divano Edra On The Rocks, con le sue forme scultoree, si è imposto come una presenza naturale nello spazio, unendo estetica e comfort in dialogo con l'architettura.
“Amo Edra da molto tempo – spiega Picard – Per me è un marchio forte e iconico, con valori solidi, un segno distintivo del design italiano e internazionale. All’ombra dei pini, sdraiato sui grandi divani con un libro, tra il mare, il giardino e la piscina, mi piace guardare A Spartera prendere vita, animarsi, con i nostri ospiti che si godono gli spazi sentendosi come a casa.
Quella del divano On The Rocks è stata una scelta ovvia: generoso, invita alla condivisione e alla contemplazione. La sua forma lo rende un punto focale spettacolare nello spazio interno, con le sue curve in contrasto con le linee tese della residenza. È presente e discreto, con la seduta bassa che permette alla vista del giardino e del mare di penetrare in tutto l’ampio soggiorno, dall’ingresso”.
Ad accompagnare l’arredamento, la collezione di opere d'arte selezionate dal curatore François Leblanc Di Cicilia e dall’artista Le Sonneur. “L’arte e il mobilio dialogano, creando un'esperienza sensoriale unica. Ogni pezzo contribuisce alla narrazione del luogo”, spiega Di Cicilia.
“Abitare è coesistere. Decoriamo per rendere nostro uno spazio, vi seminiamo frammenti di vita, chiavi di fuga, per circondarci di amici, per aprire finestre su altri orizzonti. Togli i mobili e lo spazio sembra privo di funzionalità; togli la collezione d’arte e ne cancelli la presenza. Questa prima collezione è stata pensata per parlare della famiglia, del legame con questa terra, della geografia mediterranea e della mineralità del luogo.
Il dialogo tra arte e arredo, a volte inaspettato, a volte complice, dà vita all’insieme. Offriamo un’esperienza abitativa, un’atmosfera personale ma aperta al mondo, un invito alla tranquillità e alla scoperta”.
Il giardino è un altro elemento distintivo del progetto. Con una superficie di circa 3 mila metri quadrati, è un rifugio naturale che integra piante endemiche della macchia mediterranea, pini e olivi secolari. Si estende verso la spiaggia, con un percorso privato che consente di accedere facilmente alla selvaggia sabbia bianca.
A Spartera non è solo un luogo dove soggiornare, ma un’esperienza da fare: sport acquatici, escursioni tra la macchia, sessioni di yoga all’alba e degustazioni di vini locali d’eccellenza, grazie alla cantina, rivestita in onice retroilluminato, che custodisce etichette scelte personalmente da Picard.
“Vivere a Pinarello è un viaggio sensoriale – ribadisce – Ogni angolo di A Spartera invita alla scoperta e al piacere di stare insieme”.
Un microcosmo che intreccia architettura, arte e natura in un equilibrio perfetto, pensato per condividere emozioni intense con chi si ama, in uno degli angoli più suggestivi della Corsica.





